Il tatuaggio è una tecnica con la quale un pigmento minerale o vegetale viene inserito nel derma
dando origine una volta stabilizzato ad un disegno permanente e indelebile nel tempo.
Per rimuovere un tatuaggio o una dermopigmentazione è necessario ricorrere ad interventi
chirurgici di piccola o media entità i quali non sempre garantiscono il ripristino delle
condizioni precedenti.
Chi si sottopone alle procedure di tatuaggio deve conoscere i principali rischi per la salute
legati sia alla procedura che alla zona trattata.
Le infezioni sono causate dalla penetrazione di microorganismi attraverso alterazioni della
cute. Nella procedura di tatuaggio le sorgenti d'infezione possono essere provenienti dalla cute
stessa del cliente, dall'uso di strumenti non adeguatamente sterilizzati o dall'operatore. Si
dividono in LOCALI: limitate all’area trattata, generalmente risolvibili senza
conseguenze, ma talvolta responsabili di cicatrici permanenti; SISTEMICHE:
quando i microrganismi entrano nel circolo sanguigno causando patologie anche gravi come epatite
B e C, HIV/AIDS e altre malattie che possono compromettere fegato, cuore e reni.
Il cliente può inoltre avere alcuni disturbi fisici anche dopo l’esecuzione di un tatuaggio.
Alcuni esempi sono: reazioni allergiche; nausea; svenimento; piressia; reazioni infiammatorie
acute e disturbi della pelle.
Disturbi di tipo cardiaco e diabetico possono creare problemi nell’esecuzione e nella guarigione
del tatuaggio e devono essere di conseguenza valutati preventivamente da un medico con
autorizzazione scritta dello stesso.
I disturbi al sistema nervoso possono causare crisi epilettiche durante il trattamento ed è
necessario avvertire preventivamente gli operatori.
Malattie della pelle come eczemi e dermatiti presenti prima del trattamento potrebbero spostarsi
in altre parti del corpo successivamente alle sollecitazioni cutanee.
I pigmenti potrebbero causare problemi a breve e lungo termine per cui i colori usati sono
dotati di scheda tecnica atta a fornirne la composizione se il cliente necessita di farne
visualizzare il contenuto e sottoporsi a test allergenici da un dermatologo per assicurarsi
della propria tolleranza prima di sottoporsi alla seduta.
L’esposizione al sole del tatuaggio fresco o guarito può essere causa di problemi alla pelle
(es: scottature, eritemi) perché le parti più scure della pelle attirano di più i raggi solari
rispetto a quelle chiare. Si consiglia quindi l’utilizzo di fattori protettivi a schermo totale
o un’esposizione limitata al sole.
La pelle di ogni individuo è diversa da un’altra e pertanto le tonalità di colore usato potranno
risultare diverse a tatuaggio guarito; inoltre in base alla posizione in cui si decide di farlo
il colore può fare più o meno presa oppure sbordare o creare alonature esterne al tattoo (es: le
parti callose come mani e piedi, oppure ossute come ginocchia e gomiti, dita ecc.) e nel
migliore dei casi necessiteranno sicuramente di frequenti ritocchi. Nel caso delle alonature
potrebbe non esserci una soluzione.
Tatuare sopra o in prossimità dei nei (nevi) presenta significativi problemi di rilevazione e
monitoraggio dermatologico, principalmente legati alla diagnosi precoce dei tumori della pelle.
L'inchiostro può nascondere o alterare l'aspetto dei nei, complicando l'identificazione di
cambiamenti sospetti quali modifiche nella forma, dimensione o colore (segnali di avvertimento
per il melanoma).
Si consiglia di lasciare almeno 1 cm di cute sana attorno al neo. Prima di eseguire un
tatuaggio, specialmente su aree con molti nei, è bene effettuare una mappatura dei nei da un
dermatologo.
Si sconsiglia invece di tatuare su aree che sono state sottoposte a interventi di chirurgia
plastica o radioterapia nel corso dell'ultimo anno; su una cicatrice formatasi da meno di un
anno; in un’area che è stata tatuata da meno di sei settimane; su un'area in cui è stato rimosso
un tatuaggio tramite laser da meno di tre mesi, o se la ferita del laser non è ancora guarita;
su cute non integra o irritata, o in cui sono presenti anomalie (come nevi, noduli, voglie o
gonfiori).